Il cielo del mese: gennaio 2012


Mappa del cielo stellato osservabile il giorno 15 del mese a mezzanotte (riporta stelle fino alla quinta magnitudine). Nei giorni precedenti del mese (o in ore precedenti la mezzanotte) non è ancora visibile la parte Est della mappa, mentre risultano visibili porzioni di cielo oltre il limite Ovest. Nei giorni che seguono la metà del mese (o in ore seguenti la mezzanotte) la situazione si inverte. La proiezione delle stelle è stata calcolata per latitudini Nord comprese tra 40° e 45° ma risultano in prima approssimazione valide per tutto il territorio italiano.

GLI EVENTI DEL MESE

La notte tra il 2 e il 3 gennaio è possibile osservare una bella configurazione celeste con protagonisti Giove e la Luna; la migliore condizione osservabile, qui illustrata per le 1h 30m di Tempo Civile, si verifica prima che i due oggetti tramontino (gli eventi sono simulati con  il programma Stellarium  0.10.2).

Il giorno 4, nelle ore comprese tra la mezzanotte e l’alba, raggiunge il massimo di attività lo sciame meteorico delle Quadrantidi; le migliori condizioni per l’osservazione si verificano tra il tramonto della Luna, intorno alle 3h, e le prime luci dell’alba, alle 6h TC. Lo sciame mostra un’attività annuale relativamente stabile, con valori dello ZHR (il tasso orario di attività con il radiante allo zenit) attorno a 120.

Il pianetino (39) Laetitia è in opposizione al Sole il giorno 12, quando raggiunge la magnitudine ­­+10,0; per poterlo seguire, è necessario un buon binocolo. Si trova nella costellazione del Cane Minore, 6° a nord-ovest di Procione, l’Alfa della costellazione; la notte tra il 12 e il 13 gennaio è in congiunzione, 2°,1 a nord, con la stella Beta Canis Minoris, di magnitudine +2,9. La carta riporta tutte le stelle fino alla magnitudine +10,0.

Nella seconda parte della notte spicca, sull’orizzonte sud-orientale, l’ampia coppia formata da Saturno e da Spica, l’Alfa della Vergine: il pianeta è l’oggetto più ad est e leggermente più luminoso dei due. Il giorno 16 i due sono superati dalla Luna in prossimità dell’Ultimo Quarto. Nel disegno sono raffigurate le configurazioni celesti che risultano osservabili alle 2h TC, dopo la levata della Luna.

Nelle ore serali del giorno 26, ad occidente, è possibile ammirare una bella configurazione tra la Luna e Venere: il nostro satellite naturale è in transito 6°,3 a nord del pianeta. La sera successiva si verifica una seconda congiunzione, questa volta con Urano, rintracciabile 5°,7 a sud-est della falce lunare.

Cometa Garradd

In gennaio la cometa Garradd continuerà la sua risalita verso le declinazioni più boreali, che la porteranno a diventare circumpolare già a metà febbraio. Sorgerà in media nelle primissime ore della notte e potrà quindi essere osservata fino alle prime luci dell’alba proiettata nella costellazione dell’Ercole. In un panorama cometario non certo esaltante, è ancora l’irriducibile C/2009 P1 (Garradd) a farla da padrona questo mese. Anzi, si può dire che il suo meglio comincerà a darlo proprio adesso. Dopo essere passata al perielio il 23 dicembre scorso, la Garradd continuerà infatti l’avvicinamento alla Terra fino al 12 marzo, data in cui arriverà alla distanza di 1,27 UA. E fino a quel giorno è probabile che si manterrà intorno alla magnitudine +6, ovvero alla portata di qualsiasi binocolo e forse osservabile a occhio nudo in circostanze favorevoli.

La tabella riporta il sorgere, la culminazione, l’altezza sull’orizzonte astronomico dell’osservatore raggiunta dalla cometa all’istante del transito in meridiano, e il tramonto. Sono quindi indicate: la magnitudine visuale (la magnitudine totale indicata è quella teorica calcolata in base a dei parametri fisici e geometrici; l’effettiva magnitudine visuale delle comete può risultare a volte decisamente diversa da quella tabulata), la distanza dalla Terra (in Unità astronomiche), l’elongazione dal Sole – occidentale “W” (la cometa è visibile alla mattina prima del sorgere del Sole), od orientale, “E” (la cometa è visibile alla sera dopo il tramonto del Sole) – l’Ascensione Retta, la Declinazione e la costellazione in cui si trova. Gli istanti sono topocentrici e calcolati per le 00:00 TMEC per una località situata a 12° di longitudine Est e 42° di latitudine Nord. (Articolo tratto dahttp://www.coelum.com)

SISTEMA SOLARE INTERNO

Il disegno raffigura la posizione dei pianeti da Mercurio a Marte come apparirebbe dal polo nord dell’eclittica. I dischetti su ogni orbita si riferiscono alle posizioni il primo giorno del mese, le frecce delimitano il tratto di orbita percorsa da ciascun pianeta nel corso del mese; la freccia a destra indica la direzione del “punto gamma” o “primo punto d’Ariete” (longitudine eclittica 0°).


VISIBILITA’ DEI PIANETI

mercurio Mercurio

E’ visibile all’alba fino al giorno 20, ma per tutta la prima decade del mese anticipa di oltre un’ora la levata del Sole e può essere scorto con maggior facilità. Inizialmente tra le stelle dell’Ofiuco, il giorno 5 si sposta nel Sagittario, che abbandona il 27 gennaio per entrare nel Capricorno; il giorno 18 è all’afelio.

Venere

E’  l’oggetto più brillante del cielo serale: tramonta un’ora dopo il termine del crepuscolo astronomico all’inizio del mese e 1h 45m alla fine. Dal Capricorno, dove il 9 gennaio è in congiunzione con Deneb Algedi (Delta Capricorni), il giorno 11 si sposta nell’Acquario e il 13 supera, 1°,2 più a sud, Nettuno.

marte Marte

E’ visibile per buona parte della notte tra le stelle del Leone e, dal giorno 14, della Vergine: sorge intorno alle 22h 30m all’inizio del mese e alle 20h 40m alla fine. Il Pianeta Rosso è sempre più luminoso, e nella seconda decade la sua magnitudine raggiunge valori negativi, mentre il diametro apparente supera i 10”. Il giorno 25 è stazionario quindi assume moto retrogrado.

giove Giove

E’ visibile per buona parte della notte nei pressi del confine tra i Pesci e l’Ariete, che oltrepassa il giorno 8. Il 22 gennaio è in quadratura con il Sole e alla fine del mese il pianeta tramonta poco dopo la mezzanotte locale.

saturno Saturno

E’ in quadratura con il Sole il giorno 19 e risulta visibile nella seconda parte della notte nella Vergine, poco più di 6° a nord-est di Spica (Alfa Virginis) la cui luminosità è appena più debole rispetto al pianeta; a fine mese sorge poco prima della mezzanotte.

Urano

E’ visibile di sera tra le stelle dei Pesci, 6° ad est della stella Lambda di quarta grandezza; all’inizio cala poco prima della mezzanotte, ma a fine mese anticipa di due ore e tramonta intorno alle 21h 40m.

nettuno Nettuno

E’ visibile di sera nell’Acquario, ma risulta osservabile con difficoltà sempre maggiore e a fine mese scompare tra le luci del tramonto. Il giorno 13 viene superato, 1°,2 più a sud, da Venere, mentre il 19 gennaio transita 1°, 6 a nord della stella di quarta grandezza Iota Aquarii.

DIARIO ASTRONOMICO DEL MESE DI GENNAIO

Giorno, ora (TC*), descrizione evento

* Tutti gli eventi sono riportati in TC (Tempo Civile), quello segnato dai nostri orologi.

(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2012“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2012)

SOLE E PIANETI

Coordinate celesti geocentriche apparenti del Sole e pianeti alle 0h00m di Tempo Civile delle date indicate. Gli istanti del sorgere e del tramonto, sempre in Tempo Civile, si riferiscono a una località a 12°,5 di latitudine est e 42° di latitudine nord, approssimativamente coincidente con Roma; un asterisco dopo l’orario significa che è in vigore l’ora estiva. Nella prima colonna è riportata la scala con cui sono rappresentati i dischi planetari.


(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2012“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2012)

LUNA GENNAIO 2012


Luna Nuova: il nostro satellite è inosservabile o visibile con estrema difficoltà, perchè molto vicino al Sole. Tra Luna Nuova e Primo Quarto è osservabile nelle prime ore serali e la parte illuminata è quella occidentale. Tra Primo Quarto e Luna Piena, la frazione illuminata cresce sempre di più e aumentano le ore di visibilità notturna. In prossimità della Luna Piena, il nostro satellite è in opposizione al Sole ed è quindi visibile tutta la notte completamente illuminato. Tra la Luna Piena e l’Ultimo Quarto il lembo occidentale torna ad oscurarsi, la levata ritarda ed il nostro satellite è visibile nella seconda parte della notte. Tra Ultimo Quarto e Luna Nuova, il nostro satellite sorge in piena notte ed è visibile al mattino, la frazione illuminata è quella orientale.



I SATELLITI

Le posizioni relative a Giove e Saturno dei principali satelliti. La visione è quella di un telescopio astronomico, con l’ovest a sinistra e l’est a destra.



(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2012“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2012)


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