Il cielo del mese: marzo 2011

Mappa del cielo stellato osservabile il giorno 15 del mese a mezzanotte (riporta stelle fino alla quinta magnitudine). Nei giorni precedenti del mese (o in ore precedenti la mezzanotte) non è ancora visibile la parte Est della mappa, mentre risultano visibili porzioni di cielo oltre il limite Ovest. Nei giorni che seguono la metà del mese (o in ore seguenti la mezzanotte) la situazione si inverte. La proiezione delle stelle è stata calcolata per latitudini Nord comprese tra 40° e 45° ma risultano in prima approssimazione valide per tutto il territorio italiano.

GLI EVENTI DEL MESE

Una spettacolare configurazione celeste si realizza negli istanti che precedono l’inizio dell’alba nel primo giorno del mese: bassi sull’orizzonte sud-orientale spiccano Venere e la falce calante della Luna; la distanza che li separa è di appena un grado.

La sera del giorno 6 a occidente, al termine del tramonto, è possibile osservare una bella congiunzione tra la Luna e Giove: i due astri sono separati da quasi 7°. La sera successiva il nostro satellite naturale si è spostato 10° a nord-est del pianeta.

Tra i pianetini in opposizione al Sole nel corso del mese, tre risultano osservabili con relativa facilità nella zona di cielo compresa tra le stelle Chi Leonis e Beta Virginis, rispettivamente di magnitudini +4,6 e +3,6. Il pianetino (139) Juewa, di magnitudine e +10,4, è in opposizione il giorno 11 seguito, alcuni giorni più tardi, da (3) Juno e (20) Massalia, entrambi di magnitudine +8,8. Le stelle più deboli raffigurate nella mappa sono di magnitudine +10.

La sera del giorno 13 la Luna, illuminata al 59%, occulta nuovamente la stella Eta Geminorum, di magnitudine +3,5. La scomparsa dietro il lembo lunare oscuro è osservabile da tutto il Paese tra le 22h 28m di Aosta e le 22h 46m di Catania, mentre la riapparizione dal bordo lunare illuminato dal Sole si verifica tra le 23h 31m (AO) e le 23h 49m (CT).

Un’ottima occasione per osservare, durante il crepuscolo serale, il pianeta più interno del Sistema Solare si verifica nella seconda decade di marzo, quando Mercurio dapprima raggiunge e poi supera il ben più luminoso Giove, ormai prossimo all’orizzonte occidentale. Mercurio si trova alla massima elongazione orientale dal Sole il giorno 23, ma è visibile nelle migliori condizioni nel periodo compreso tra il 10 e il 29  marzo, subito dopo il tramonto del Sole.

SISTEMA SOLARE INTERNO

Il disegno raffigura la posizione dei pianeti da Mercurio a Marte come apparirebbe dal polo nord dell’eclittica. I dischetti su ogni orbita si riferiscono alle posizioni il primo giorno del mese, le frecce delimitano il tratto di orbita percorsa da ciascun pianeta nel corso del mese; la freccia a destra indica la direzione del “punto gamma” o “primo punto d’Ariete” (longitudine eclittica 0°).


VISIBILITA’ DEI PIANETI

mercurio Mercurio

Riappare tra le luci del tramonto il giorno 4 per l’apparizione serale più favorevole dell’anno; solo a partire dal giorno 10, però, il pianeta risulta osservabile con relativa facilità, calando oltre un’ora dopo l’astro del giorno. Si trova tra le stelle dei Pesci, nelle vicinanze di Giove, con il quale è in congiunzione il 16. Il 23 raggiunge la massima elongazione orientale di 18°,6 e, grazie all’elevata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte occidentale, tramonta dopo la fine del crepuscolo astronomico nei giorni compresi tra il 19 e il 26 marzo. A fine mese, la visibilità diminuisce rapidamente, e il pianeta scompare nuovamente nel crepuscolo.

venere Venere

E’ visibile all’alba tra le stelle del Capricorno, ma va via via ritardando la levata, abbassandosi contemporaneamente sull’orizzonte: a metà marzo sorge dopo l’inizio del crepuscolo astronomico. Il giorno 22 è in congiunzione con Deneb Algedi, 2°,3 a nord di Delta Capricorni, mentre il 25 marzo si sposta nell’acquario, dove due giorni più tardi transita 9’ a sud di Nettuno, anche se quest’ultimo risulta praticamente inosservabile.

marte Marte

E’ inosservabile per tutto il mese, a causa della vicinanza angolare col Sole. Il giorno 9 è al perielio.

giove Giove

La visibilità serale di Giove è ormai giunta al termine: all’inizio il pianeta tramonta meno di 40 minuti dopo la fine del crepuscolo , ma negli ultimi giorni del mese scompare tra le luci della sera. Il 16 marzo è in congiunzione con Mercurio, che lo supera transitando 2°,3 più a nord; il giorno 17 è al perielio.

saturno Saturno

E’ visibile nelle migliori condizioni per gran parte della notte tra le stelle della Vergine.

Urano

E’ in congiunzione superiore con il Sole il giorno 21 ed è quindi inosservabile per l’intero mese.

nettuno Nettuno

E’ inosservabile per tutto il mese, a causa della vicinanza angolare al Sole.

DIARIO ASTRONOMICO DEL MESE DI MARZO

Giorno, ora (TC*), descrizione evento

* Tutti gli eventi sono riportati in TC (Tempo Civile), quello segnato dai nostri orologi.

(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2011“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2011)

SOLE E PIANETI

Coordinate celesti geocentriche apparenti del Sole e pianeti alle 0h00m di Tempo Civile delle date indicate. Gli istanti del sorgere e del tramonto, sempre in Tempo Civile, si riferiscono a una località a 12°,5 di latitudine est e 42° di latitudine nord, approssimativamente coincidente con Roma; un asterisco dopo l’orario significa che è in vigore l’ora estiva. Nella prima colonna è riportata la scala con cui sono rappresentati i dischi planetari.


(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2011“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2011)

LUNA MARZO 2011


Luna Nuova: il nostro satellite è inosservabile o visibile con estrema difficoltà, perchè molto vicino al Sole. Tra Luna Nuova e Primo Quarto è osservabile nelle prime ore serali e la parte illuminata è quella occidentale. Tra Primo Quarto e Luna Piena, la frazione illuminata cresce sempre di più e aumentano le ore di visibilità notturna. In prossimità della Luna Piena, il nostro satellite è in opposizione al Sole ed è quindi visibile tutta la notte completamente illuminato. Tra la Luna Piena e l’Ultimo Quarto il lembo occidentale torna ad oscurarsi, la levata ritarda ed il nostro satellite è visibile nella seconda parte della notte. Tra Ultimo Quarto e Luna Nuova, il nostro satellite sorge in piena notte ed è visibile al mattino, la frazione illuminata è quella orientale.


I SATELLITI

Le posizioni relative a Giove e Saturno dei principali satelliti. La visione è quella di un telescopio astronomico, con l’ovest a sinistra e l’est a destra.


(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2011“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2011)


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