Il cielo del mese: dicembre 2016

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Mappa del cielo stellato osservabile il giorno 15 del mese a mezzanotte (riporta stelle fino alla quinta magnitudine). Nei giorni precedenti del mese (o in ore precedenti la mezzanotte) non è ancora visibile la parte Est della mappa, mentre risultano visibili porzioni di cielo oltre il limite Ovest. Nei giorni che seguono la metà del mese (o in ore seguenti la mezzanotte) la situazione si inverte. La proiezione delle stelle è stata calcolata per latitudini Nord comprese tra 40° e 45°ma risultano in prima approssimazione valide per tutto il territorio italiano.

GLI EVENTI DEL MESE

Anche gli osservatori occasionali possono notare la presenza sempre più luminosa di Venere nel cielo serale; nei primi giorni del mese il pianeta, che sta per raggiungere il confine tra Sagittario e Capricorno, viene superato dalla Luna crescente, in transito 5° più a nord il giorno 3. Nelle sere seguenti il nostro satellite naturale si sposta nel Capricorno dove, il giorno 5, è in congiunzione con Marte. Nel disegno, il cielo sull’orizzonte sud-occidentale alle 18h30m TC delle date indicate, una decina di minuti dopo il termine del crepuscolo serale.

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Nella prima parte del mese è possibile osservare con relativa facilità Mercurio nell’ultima apparizione serale dell’anno. Il pianeta raggiunge la massima elongazione orientale di 20°,8 il giorno 11 ed è osservabile nelle migliori condizioni nel periodo compreso tra il 4 e il 21 dicembre. Nel disegno, è raffigurato l’orizzonte sud-occidentale alle 17h45m dell’11 dicembre, al termine del crepuscolo nautico.

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L’ultimo passaggio del 2016 della Luna Piena nelle Iadi, la notte tra il 12 e il 13 dicembre, genera ancora una volta numerose occultazioni di rilievo. A partire dalle 22h55m del 12 e fino alle 5h14m del 13 il nostro satellite naturale, illuminato al 99%, occulta in sequenza le stelle Gamma, 75, Theta1 Tauri e SAO 93975 (rispettivamente di mag.+3,7, +5,0, +3,8 e +4,8), più numerose altre di minor luminosità. Chiude la lunga serie di eventi la scomparsa di Aldebaran (Alfa Tauri), dietro il lembo lunare oscuro intorno alle 6h25m, visibile solamente dalle regioni centro-settentrionali con la Luna in prossimità dell’orizzonte.

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Una bella configurazione celeste è quella osservabile alle 2h30m TC di mattina del giorno 23, con la Luna, Giove e Spica nei vertici di un triangolo approssimativamente equilatero di 5° di lato. Il nostro satellite naturale va via via allontanandosi sia dal pianeta sia da Alfa Virginis dopo le rispettive congiunzioni verificatesi il pomeriggio e la sera del giorno precedente, quando gli astri erano ancora al di sotto dell’orizzonte.

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Nella zona compresa tra le stelle di 4° grandezza Theta Geminorum e Kappa Aurigae è visibile (22) Kalliope, di magnitudine +10,1 il giorno 27, il più luminoso dei pianetini in opposizione al Sole nel corso di dicembre. Un paio di gradi a nord della seconda stella, all’inizio del mese è rintracciabile un secondo pianetino: si tratta di (68) Leto, in opposizione al Sole il giorno 21, quando raggiunge la magnitudine +10,6. La mappa riporta tutte le stelle fino alla magnitudine +10,5.

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DIARIO ASTRONOMICO

Giorno, ora (TC*), descrizione evento

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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

 

SISTEMA SOLARE INTERNO

Il disegno raffigura la posizione dei pianeti da Mercurio a Marte come apparirebbe dal polo nord dell’eclittica. I dischetti su ogni orbita si riferiscono alle posizioni il primo giorno del mese, le frecce delimitano il tratto di orbita percorsa da ciascun pianeta nel corso del mese; la freccia a destra indica la direzione del “punto gamma” o “primo punto d’Ariete” (longitudine eclittica 0°).

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I PIANETI

mercurio Mercurio

Raggiunge la massima elongazione est dal Sole di 20°,8 il giorno 11 ed è quindi visibile tra le luci del tramonto sin dall’inizio del mese: dal 4 al 21 lo si può osservare nelle migliori condizioni nel Sagittario, dove il 7 è in congiunzione, 7’ più a sud, con Lambda Sagittarii e il 1 con Nunki, 1°,9 a nord di Sigma Sagittarii. Il 19 è stazionario quindi assume moto retrogrado e si avvicina velocemente all’astro del giorno: dopo essere scomparso tra le luci del crepuscolo il 23, il giorno 28 è in congiunzione inferiore con il Sole.

 Venere

E’ visibile di sera, sempre più brillante, dapprima tra le stelle del Sagittario e dopo il 7 tra quelle del Capricorno. Il giorno 28 è in congiunzione con Deneb Algegi, 1° a nord di Delta Capricorni, e tramonta oltre due ore dopo il termine del crepuscolo. Il 31 si sposta nell’Acquario.

Marte

  

 

 

 Marte

E’ visibile di sera e per l’intero mese tramonta costantemente intorno alle 21h 45m TC. Il giorno 11 è in congiunzione con Deneb Algedi, 1°,5 a nord di Delta Capricorni; il 15 si sposta dal Capricorno nell’Acquario.

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E’ visibile al mattino nella Vergine, in prossimità di Theta Virginis, con la quale il giorno 12 è protagonista di una congiunzione ravvicinata, 34’ a sud della stella di magnitudine +4,4.

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 Saturno

E’ in congiunzione superiore con il Sole il giorno 10 ed è quindi inosservabile per gran parte del mese; solo a partire dal 26 il pianeta, che si trova nell’Ofiuco, riappare tra le luci dell’alba.

 Urano

E’ visibile per buona parte della notte nei Pesci, in prossimità della stella di 5a grandezza Zeta, alla quale va via via avvicinandosi giungendo a fine mese ad appena 35’ dell’astro. Il 29 è stazionario, quindi torna ad assumere moto diretto.

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 Nettuno

La visibilità di Nettuno è in graduale diminuzione: il pianeta risulta osservabile soltanto nelle prime ore serali tra le stelle dell’Acquario; il giorno 1 è in quadratura con il Sole e tramonta poco prima della mezzanotte, mentre a fine mese cala 3 ore circa dopo il termine del crepuscolo.

EFFEMERIDI DI SOLE E PIANETI

Coordinate celesti geocentriche apparenti del Sole e pianeti alle 0h00m di Tempo Civile delle date indicate. Gli istanti del sorgere e del tramonto, sempre in Tempo Civile, si riferiscono a una località a 12°,5 di latitudine est e 42° di latitudine nord, approssimativamente coincidente con Roma; un asterisco dopo l’orario significa che è in vigore l’ora estiva. Nella prima colonna è riportata la scala con cui sono rappresentati i dischi planetari.

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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

I SATELLITI

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Luna Nuova: il nostro satellite è inosservabile o visibile con estrema difficoltà, perchè molto vicino al Sole. Tra Luna Nuova e Primo Quarto è osservabile nelle prime ore serali e la parte illuminata è quella occidentale. Tra Primo Quarto e Luna Piena, la frazione illuminata cresce sempre di più e aumentano le ore di visibilità notturna. In prossimità della Luna Piena, il nostro satellite è in opposizione al Sole ed è quindi visibile tutta la notte completamente illuminato. Tra la Luna Piena e l’Ultimo Quarto il lembo occidentale torna ad oscurarsi, la levata ritarda ed il nostro satellite è visibile nella seconda parte della notte. Tra Ultimo Quarto e Luna Nuova, il nostro satellite sorge in piena notte ed è visibile al mattino, la frazione illuminata è quella orientale.
Satelliti di Giove e Saturno
Le posizioni relative a Giove e Saturno dei principali satelliti. La visione è quella di un telescopio astronomico, con l’ovest a sinistra e l’est a destra.
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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

 
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