Il cielo del mese: ottobre 2016

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Mappa del cielo stellato osservabile il giorno 15 del mese a mezzanotte (riporta stelle fino alla quinta magnitudine). Nei giorni precedenti del mese (o in ore precedenti la mezzanotte) non è ancora visibile la parte Est della mappa, mentre risultano visibili porzioni di cielo oltre il limite Ovest. Nei giorni che seguono la metà del mese (o in ore seguenti la mezzanotte) la situazione si inverte. La proiezione delle stelle è stata calcolata per latitudini Nord comprese tra 40° e 45°ma risultano in prima approssimazione valide per tutto il territorio italiano.

GLI EVENTI DEL MESE

Grazie al veloce moto diretto da cui è animato, Marte attraversa velocemente il Sagittario e riesce a rimanere visibile nelle prime ore serali sino a fine anno. Il giorno 7 raggiunge Lambda Sagittarii, transitando 11’ a sud della stella di magnitudine +2,8 che contrassegna la punta settentrionale della caratteristica “Teiera”. Il giorno seguente il Pianeta Rosso viene superato dalla Luna crescente: al termine del crepuscolo serale, il nostro satellite naturale si trova 6°,8 a nord-est di Marte. Nel disegno il cielo sull’orizzonte sud-occidentale alle 20h 15m TC.

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La mattina del giorno 19 la Luna, illuminata all’89%, attraversa ancora una volta le ladi, occultando diverse stelle, tra cui Aldebaran; in tutti i casi, la scomparsa si verifica sul bordo lunare illuminato dal Sole, mentre la riapparizione avviene da dietro il lembo lunare oscuro. Le occultazioni iniziano alle 1h 01m, con la scomparsa di Gamma Tauri (mag. +3,7) e la sua riapparizione dopo circa 1h 10m. Alle 4h 53m inizia tra le prime luci dell’alba la doppia occultazione di Theta1 e Theta2 Tauri (mag. +3,8 e +3,4), quest’ultima visibile solo dalle regioni centro-settentrionali, mentre pochi minuti dopo viene occultata 75 Tauri (mag. +5,0). Le luci dell’alba e la successiva levata del Sole interromperanno ogni osservazione, con una sola possibile eccezione: la scomparsa diurna, a partire dalle 9h 35m, di Aldebaran (Alfa Tauri), e la sua successiva riapparizione tra le 9h 59m (TS) e le 10h 21m (CT).

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Ormai completamente riemerso dalle luci del crepuscolo, negli ultimi giorni del mese Giove è visibile, seppur basso sull’orizzonte orientale, poco prima dell’inizio dell’alba. Il pianeta si trova nelle vicinanze della stella Gamma Virginis, con la quale è in congiunzione, 1°,8 più a sud, il giorno 31. Il 28 viene invece avvicinato da una sottile falce di Luna calante: appena prima dell’inizio del crepuscolo astronomico, il nostro satellite naturale si trova 2°,6 “sopra” il pianeta. Nel disegno la configurazione visibile alle 6h TC.

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Alla fine del mese, tra le luci del crepuscolo serale si è formata una nuova effimera coppia, composta da Saturno, la cui visibilità va via via scemando, e da Venere che va invece allontanandosi, seppure lentamente, dal luminoso abbraccio dell’astro del giorno. La reciproca congiunzione tra i due pianeti si verifica il giorno 30, quando il più veloce e brillante Venere transita 3° a sud di Saturno. Nel disegno, il cielo in prossimità dell’orizzonte sud-occidentale alle 18h 10m TC, alla fine del crepuscolo nautico.

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Il giorno 21 è in opposizione al Sole il pianeta nano (1) Ceres, di magnitudine +7,4. All’inizio del mese, (1) Ceres è individuabile poco meno di 3° a nord della variabile a lungo periodo Mira (Omicron Ceti), mentre nella seconda decade transita nella zona compresa tra le due stelle di 6° magnitudine  61 e 63 Ceti. Alcuni gradi a sud-est di (1) Ceres, è visibile il pianetino (18) Melpomene, di magnitudine +8,0, in opposizione il giorno 24. La mappa è completa fino alla magnitudine +9,5.

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DIARIO ASTRONOMICO

Giorno, ora (TC*), descrizione evento

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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

 

SISTEMA SOLARE INTERNO

Il disegno raffigura la posizione dei pianeti da Mercurio a Marte come apparirebbe dal polo nord dell’eclittica. I dischetti su ogni orbita si riferiscono alle posizioni il primo giorno del mese, le frecce delimitano il tratto di orbita percorsa da ciascun pianeta nel corso del mese; la freccia a destra indica la direzione del “punto gamma” o “primo punto d’Ariete” (longitudine eclittica 0°).sist-sol-int-ott2016


I PIANETI

mercurio Mercurio

E’ visibile all’alba nelle migliori condizioni fino al giorno 12 e con maggior difficoltà fino al 20, quando scompare tra le luci del crepuscolo. Inizialmente nel Leone, il 3 si sposta nella Vergine, avvicinandosi a Giove che supera, transitando 52’ più a nord, il giorno 11. Il 27 è in congiunzione superiore con il Sole e due giorni più tardi entra nella Bilancia.

 Venere

La visibilità di Venere aumenta molto lentamente e solo nella terza decade il pianeta cala dopo il termine del crepuscolo. Il giorno 6 transita meno di 1° a sud di Zubenelgenubi (Alfa2 Librae), mentre il 17 si sposta nello Scorpione, dove il 20 è in congiunzione con Dschubba, 48’ a nord di Delta Scorpii. Il 17 entra nell’Ofiuco e il 26 transita 3°,1 a nord di Antares (Alfa Scorpii), mentre il 30 è in congiunzione con Saturno, 3°a sud di quest’ultimo; il 31 è all’afelio.

Marte

  

 

 

 Marte

Nonostante la sua elongazione dal Sole diminuisca nel corso del mese di quasi 9°, la visibilità serale di Marte è in lieve aumento: se all’inizio il Pianeta Rosso tramonta 4h 10m dopo il Sole, a fine mese il ritardo sull’astro del giorno aumenta di 30 minuti. Il giorno 7 è in congiunzione stretta, 11’ a sud, con Lambda Sagittarii, mentre il 16 transita 1°,3 a nord di Nunki (Sigma Sagittarii); il 29 è al perielio.

giove Giove

Giove riappare tra le luci dell’alba nei primi giorni del mese, preceduto di poco da Mercurio, con cui è in congiunzione, 52’ più a sud, il giorno 11. La sua visibilità aumenta rapidamente e a partire dal giorno 20 sorge prima dell’inizio dell’alba; il 31 transita 1°,8 a sud di Porrima (Gamma Virginis).

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 Saturno

E’ visibile nelle prime ore serali in Ofiuco, dove il giorno 2 è in congiunzione con SAO 184541, 19’ a sud della stella di magnitudine +6,3. Nell’ultima parte del mese viene affiancato da Venere, che lo supera, passando 3° più a sud, il giorno 30.

 Urano

E’ in opposizione al Sole il giorno 15 e risulta osservabile dal tramonto all’alba per l’intero mese. Si trova nella costellazione dei Pesci, 2° circa a est della stella Zeta di 5a magnitudine.

nettuno

 Nettuno

E’ visibile per buona parte della notte nell’Acquario: culmina nelle prime ore serali e a fine mese tramonta poco meno di 2h dopo la mezzanotte locale. Il pianeta è rintracciabile un paio di gradi a sud-ovest della stella Lambda Aquarii di quarta grandezza.

EFFEMERIDI DI SOLE E PIANETI

Coordinate celesti geocentriche apparenti del Sole e pianeti alle 0h00m di Tempo Civile delle date indicate. Gli istanti del sorgere e del tramonto, sempre in Tempo Civile, si riferiscono a una località a 12°,5 di latitudine est e 42° di latitudine nord, approssimativamente coincidente con Roma; un asterisco dopo l’orario significa che è in vigore l’ora estiva. Nella prima colonna è riportata la scala con cui sono rappresentati i dischi planetari.

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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

I SATELLITI

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Luna Nuova: il nostro satellite è inosservabile o visibile con estrema difficoltà, perchè molto vicino al Sole. Tra Luna Nuova e Primo Quarto è osservabile nelle prime ore serali e la parte illuminata è quella occidentale. Tra Primo Quarto e Luna Piena, la frazione illuminata cresce sempre di più e aumentano le ore di visibilità notturna. In prossimità della Luna Piena, il nostro satellite è in opposizione al Sole ed è quindi visibile tutta la notte completamente illuminato. Tra la Luna Piena e l’Ultimo Quarto il lembo occidentale torna ad oscurarsi, la levata ritarda ed il nostro satellite è visibile nella seconda parte della notte. Tra Ultimo Quarto e Luna Nuova, il nostro satellite sorge in piena notte ed è visibile al mattino, la frazione illuminata è quella orientale.
Satelliti di Giove e Saturno
Le posizioni relative a Giove e Saturno dei principali satelliti. La visione è quella di un telescopio astronomico, con l’ovest a sinistra e l’est a destra.
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(Effemeridi tratte da: “Diario Astronomico 2016“, suppl. a Nuovo Orione gen. 2016)

 
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